Il romanzo poliziesco

William Somerset Maugham

«Dopo una dura giornata di lavoro, quando siete soli a casa e guardate gli scaffali della libreria in cerca di qualcosa da leggere, scegliete forse Guerra e pace, L’educazione sentimentale, Middlemarch o Dalla parte di Swann? Allora, avete tutta la mia ammirazione. Se invece, volendo tenervi al passo con la narrativa moderna, aprite un romanzo speditovi dall’editore, una storia straziante di profughi dell’Europa centrale, o magari un libro al cui acquisto siete stati indotti da una recensione, un crudele spaccato della vita dei bianchi poveri della Louisiana, avete comunque la mia sentita approvazione. Io però non sono fatto così. Per prima cosa, ho già letto tutti i grandi romanzi tre o quattro volte, tanto che non hanno più nulla da dirmi; in secondo luogo, quando guardo le quattrocentocinquanta pagine stampate fitte che, stando alla copertina, metteranno a nudo i segreti dell’animo femminile o mi serreranno la gola con gli orrori della vita dei bassifondi di Glasgow (con tutti i personaggi che parlano in scozzese stretto), mi cascano le braccia; quindi, scelgo un poliziesco».

(da: "Lo spirito errabondo")

E l’Accademia del poliziesco di Studio Baskerville vi insegnerà come scriverne uno che non faccia cascare le braccia.  

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